Punta Manara è il promontorio che divide Sestri dalle baie del Tigullio orientale. Il sentiero che lo attraversa parte dal centro, sale 180 metri di dislivello tra macchia mediterranea e scorci sul mare, arriva alla torre saracena in cima. Un'ora e mezza di camminata, vista a 360° sulle due baie dall'alto, ritorno via Riva Trigoso.
In breve
Come raggiungere il punto di partenza del sentiero

Il sentiero per Punta Manara parte da due punti: dal centro di Sestri Levante (lato Baia del Silenzio) o dalla frazione di Riva Trigoso. Entrambi gli imbocchi sono raggiungibili a piedi dal centro, ma quello da Riva Trigoso è più comodo se arrivi in treno o se parcheggi in zona stazione.
Se vieni in auto, prendi l'uscita A12 Sestri Levante e parcheggia al parcheggio Mandela (5 minuti dal centro storico) oppure in una delle aree a pagamento vicino alla stazione. Da lì, raggiungi Riva Trigoso a piedi (circa 20 minuti lungo la passeggiata a mare) o in treno (1 fermata, 3 minuti). In treno, scendi alla stazione di Sestri Levante — sono i regionali della linea Genova-La Spezia — e da lì procedi a piedi verso Riva Trigoso o verso il centro storico, a seconda del punto di partenza che scegli.
- Da Sestri centro: attraversa il centro storico fino alla Baia del Silenzio, costeggia la spiaggia verso est e segui le indicazioni per Punta Manara. Tempo di cammino dall'inizio del sentiero vero e proprio: circa 1 ora fino alla torre.
- Da Riva Trigoso: dalla stazione di Riva Trigoso (1 fermata dopo Sestri) prendi via del Castagneto, che sale verso il promontorio. È il percorso più diretto e meno ripido nella prima parte.
- In autobus: la linea ATP collega Sestri Levante a Riva Trigoso, fermate ogni 20-30 minuti in alta stagione. Controlla gli orari su AMT Genova.
Il consiglio pratico: se è la prima volta e non conosci la zona, parti da Riva Trigoso. Il sentiero è segnalato meglio, l'imbocco è più evidente e il primo tratto è meno esposto al sole. Porta una bottiglia d'acqua anche per trekking di un'ora: negli ultimi venti minuti prima della torre non c'è ombra.
Come affrontare il sentiero passo dopo passo

Il sentiero di Punta Manara parte da Riva Trigoso, frazione a sud di Sestri raggiungibile in treno (1 fermata, 5 minuti) o a piedi dal centro in circa 25 minuti. L'inizio del tracciato è segnalato in via della Rimembranza, vicino alla chiesa di San Michele. Durata: 1 ora e 30 minuti andata e ritorno a passo tranquillo, 2 ore se ti fermi a fotografare. Dislivello: circa 200 metri.
- Scarpe chiuse con suola scolpita — il sentiero nell'ultimo tratto è roccioso e sconnesso, le infradito scivolano.
- Almeno mezzo litro d'acqua a testa — non ci sono fontane lungo il percorso e d'estate il sole picchia senza ombra.
- Panorama sulle due baie dall'alto — a metà salita si vede Sestri da una prospettiva che pochi conoscono, con le due baie attaccate.
- Torre di avvistamento — in cima al promontorio c'è una torre saracena del XVI secolo, oggi recintata ma visitabile esternamente.
- Vista a 360° sul Tigullio — dalla punta si vedono le Cinque Terre a est, Portofino a ovest, e il golfo intero sotto.
- Macchia mediterranea — il sentiero attraversa lecci, ginestre, rosmarino selvatico; a maggio-giugno è tutto in fiore.
- Discesa verso Sestri centro — chi ha gambe può proseguire e scendere in Baia del Silenzio (altri 40 minuti), rendendo il percorso lineare invece che andata-ritorno.
Il consiglio pratico: parti la mattina presto (entro le 9) se vai d'estate, o nel tardo pomeriggio (dopo le 16). A metà giornata il sole sulla roccia ti cuoce. Porta crema solare 50+ anche se pensi di non servirtene. Se hai dubbi sul meteo, verifica le previsioni sul sito della Regione Liguria: il sentiero con pioggia recente diventa scivoloso e poco sicuro.
Le calette viste dall'alto e dove scendere a mare

Il sentiero di Punta Manara regala una prospettiva unica sulle spiagge di Sestri: le vedi dall'alto, sospese tra promontorio e mare. La vista spazia dalle due baie del centro storico fino a Riva Trigoso, con calette nascoste raggiungibili solo a piedi.
Le due baie viste dall'alto
Dal sentiero che sale verso la torre, dopo circa venti minuti di cammina, si apre il primo punto panoramico sulle baie di Sestri. Baia del Silenzio a destra, Baia delle Favole a sinistra, separate dall'istmo del centro storico. Fondale sabbioso su entrambe, ma dalla vista panoramica capisci perché la del Silenzio è riparata dal vento di tramontana: il promontorio la protegge da nord-ovest. Se cerchi una guida completa alle spiagge della zona, ho scritto un articolo dedicato alle spiagge di Sestri Levante con dettagli su fondale e servizi.
Calette sotto la torre saracena
A metà percorso, prima di arrivare alla torre saracena, un sentiero secondario scende verso calette di scogli. Fondale roccioso, acqua trasparente, zero servizi. Si raggiungono in dieci minuti di discesa ripida. Portati acqua e crema 50+: sole diretto dalle 11 alle 16, niente ombra.
Riva Trigoso vista dal sentiero
Dal lato sud del promontorio, dopo la torre, si vede Riva Trigoso con le sue due spiagge — Renà e Trigoso — fondale ghiaioso, meno turistiche di Sestri centro. Il sentiero di punta manara non scende direttamente lì, ma dalla vista capisci quanto è vicina: cinque minuti di treno da Sestri, una fermata sola.
Consiglio pratico: se fai il trekking la mattina presto, scendi alle calette sotto la torre per un bagno alle 9-10. Dopo mezzogiorno il sole sull'acqua brucia e non c'è riparo. Scarpe da trekking, non ciabatte da spiaggia — il sentiero è ripido e la discesa sugli scogli richiede suola aderente.
Dove rifornirti prima di partire

Punta Manara non ha punti ristoro lungo il percorso. L'unica acqua che trovi è quella che porti nello zaino. Se parti la mattina presto, il consiglio è portare una focaccia presa in centro a Sestri prima di salire — la trovi in qualsiasi panificio di via XXV Aprile dalle 7 in poi — e consumarla alla torre o su una delle panchine panoramiche lungo il sentiero.
Dopo il rientro, se vuoi mangiare qualcosa di consistente, le opzioni migliori sono in centro a Sestri o a Riva Trigoso (frazione raggiungibile in 5 minuti a piedi dal punto di partenza del sentiero). Tipologie da considerare:
- Trattorie di pesce — quasi tutte a 10 minuti a piedi dal porto, servono acciughe ripiene, fritto misto, trofie al pesto di mare. Prezzi onesti se eviti il lungomare.
- Focaccerie — se il trekking ti ha dato fame ma non vuoi sederti, la focaccia di Recco al formaggio (calda) è un pasto completo.
- Friggitorie — sgombro fritto, calamari, acciughe. Da asporto o con pochi tavoli. Perfette per chi torna dal sentiero sudato e non vuole un ristorante turistico.
Piatti tipici liguri da provare dopo il trekking: trofie al pesto (basilico locale, niente varianti), acciughe sotto sale o al verde, cima alla genovese. Se hai camminato per tre ore sotto il sole, un piatto di trofie e una birra fredda sono esattamente quello che ti serve. Per un itinerario più completo su dove mangiare in zona senza incappare nei posti turistici, ho scritto una guida ai piatti tipici liguri con i dettagli su cosa ordinare e dove trovare la cucina vera.
Ultimo consiglio pratico: se fai il sentiero di Punta Manara ad agosto dopo le 11, porta almeno un litro d'acqua a testa. Gli ultimi 20 minuti di salita non hanno ombra e il sole picchia forte. Nessun bar, nessuna fontana lungo il percorso. L'acqua la porti tu o torni giù assetato.
La torre cinquecentesca e il suo ruolo difensivo

Il sentiero di Punta Manara segue un tracciato che esiste da secoli. Originariamente era una mulattiera usata dai contadini per raggiungere i terrazzamenti coltivati sul promontorio e dai pescatori per controllare il mare dall'alto. Non era un sentiero turistico: era una via di lavoro.
Nel Cinquecento, in cima al promontorio, venne costruita una torre di avvistamento anti-pirati. La torre faceva parte del sistema difensivo della Repubblica di Genova contro le incursioni saracene che flagellavano la costa ligure. Da lassù si vedeva il mare aperto e si poteva segnalare l'arrivo di navi sospette. Oggi della torre restano solo i ruderi, ma la posizione racconta ancora perché l'avevano messa proprio lì: Sestri Levante e le sue due baie sono visibili entrambe, insieme a tutta la costa fino a Portofino a ovest e Moneglia a est.
Nel corso del Novecento il tracciato è stato recuperato e segnato come sentiero escursionistico. Negli anni 2000 il Comune ha consolidato alcuni tratti più esposti e aggiunto cartelli indicatori. Oggi punta manara è il trekking più conosciuto di Sestri: circa 2 km di salita con 300 metri di dislivello, partenza dal lato di Riva Trigoso, arrivo in cima con vista a 360°.
Il sentiero attraversa macchia mediterranea — pini marittimi, lecci, ginestre — e negli ultimi 400 metri il panorama si apre sul mare. In cima c'è solo vento, erba secca e i resti della torre. Niente bar, niente ombra. Porta almeno mezzo litro d'acqua a persona, anche se pensi che sia breve.
In sintesi

Il sentiero di Punta Manara è un'ora e mezza di trekking che ti fa vedere Sestri da un'altra prospettiva. Parti dal livello del mare e arrivi a 130 metri con il Tigullio intero sotto i piedi. Non è una passeggiata turistica, è un sentiero vero: scarpe chiuse, acqua, crema solare. Se ti piace camminare e non ti basta sdraiarti in spiaggia, questo è il primo percorso che ti consiglio.
Per chi vuole esplorare la zona oltre il trekking, ho scritto una guida su cosa fare nei dintorni di Sestri Levante con tutte le gite di mezza giornata raggiungibili in treno. Se invece ti serve un punto di appoggio comodo per partire la mattina presto, Due Passi dal Mare è a due minuti dalla stazione e cinque minuti dal sentiero. Telefono: +39 333 246 5770.
Attrazioni da non perdere
Torre di Punta Manara
Antica torre di avvistamento del XVI secolo sul promontorio, a 252 metri sul mare. Punto finale del sentiero con vista a 360° sul Golfo del Tigullio e le Cinque Terre. Raggiungibile in circa 1h30 dal porto di Riva Trigoso.
Cala dei Genovesi
Caletta raggiungibile tramite deviazione dal sentiero principale (15 minuti di discesa). Acqua cristallina, fondale ghiaioso, spesso deserta. Si risale per lo stesso percorso, aggiunge 30 minuti totali al trekking.
Belvedere sulla Baia del Silenzio
Punto panoramico a circa 40 minuti dall'inizio del sentiero. Vista completa sulla Baia del Silenzio e il centro storico di Sestri. Panchina per sosta, primo punto dove il dislivello si sente davvero.
Pineta di Punta Manara
Tratto centrale del sentiero immerso in pineta mediterranea. Unico momento di ombra piena dell'intero percorso, utile nelle giornate calde. Profumo intenso di resina e macchia mediterranea, terreno più morbido rispetto agli altri tratti rocciosi.
Domande Frequenti
Quanto dura il sentiero di Punta Manara?
Il sentiero completo dura circa 1 ora e mezza andata, più il ritorno. Partenza da Riva Trigoso, arrivo in cima con vista a 360° sul Tigullio. Il percorso è 3-4 km per tratta, dislivello moderato. Porta acqua, soprattutto in estate: gli ultimi 20 minuti sono senza ombra.
Il sentiero di Punta Manara è adatto ai bambini?
Dipende dall'età. Con bambini sopra gli 8-10 anni abituati a camminare sì, con passeggino no. Il sentiero ha tratti con gradoni e pendenza, niente precipizi ma serve attenzione. Scarpe da trekking obbligatorie, no ciabatte da mare. Non è una passeggiata pianeggiante.
Da dove parte il sentiero di Punta Manara?
Il sentiero principale parte da Riva Trigoso, frazione di Sestri a sud. Arrivi in treno dalla stazione di Sestri (1 fermata, 5 minuti) oppure in auto. C'è un cartello segnaletico vicino alla chiesa di San Michele. Da lì segui i segnavia rossi e bianchi CAI.
Quando è il periodo migliore per fare Punta Manara?
Primavera (aprile-maggio) e autunno (settembre-ottobre). D'estate è percorribile ma caldo, parti la mattina presto entro le 9. D'inverno chiudi con una giacca a vento: il promontorio è esposto al vento di tramontana. Evita giornate di pioggia, il sentiero diventa scivoloso.
Cosa si vede dalla cima di Punta Manara?
Vista panoramica su tutto il Golfo del Tigullio: Sestri Levante con le due baie, Portofino a ovest, verso est le Cinque Terre nei giorni limpidi. In cima ci sono i resti di un bunker della Seconda Guerra Mondiale. La vista migliore è al tramonto, ma tieni conto del tempo di discesa.
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