Pandolce Genovese

In dialetto: O pandöçe

Il pandolce genovese è il dolce natalizio ligure per eccellenza: un pane dolce ricco di uvetta, canditi, pinoli e semi di finocchio.

📊 Media👥 10 persone

La Storia

Il pandolce genovese è il re indiscusso delle tavole natalizie liguri, con una tradizione che risale al XVI secolo quando Genova era una potente repubblica marinara. Questo pane dolce, dalla cupola dorata, è ricchissimo di frutta secca (uvetta, canditi), pinoli e aromatizzato con semi di finocchio e acqua di fiori d'arancio. Esiste in due versioni: il pandolce "alto" (più soffice) e quello "basso" (più compatto). Tradizionalmente, il più giovane della famiglia lo taglia e ne serve una fetta sotto la tovaglia "per i poveri".

🥗 Ingredienti

500g di farina Manitoba 150g di zucchero 150g di burro morbido 2 uova 100ml di latte tiepido 15g di lievito di birra 200g di uvetta sultanina 100g di canditi misti 80g di pinoli 1 cucchiaio di semi di finocchio 2 cucchiai di acqua di fiori d'arancio Scorza grattugiata di 1 limone 1 pizzico di sale

👨‍🍳 Preparazione

Mettete a bagno l'uvetta in acqua tiepida per 30 minuti, poi scolatela e asciugatela. Sciogliete il lievito nel latte tiepido.

In una ciotola capiente, unite la farina con lo zucchero e il sale. Aggiungete il burro a pezzetti, le uova, il lievito sciolto, i semi di finocchio, l'acqua di fiori d'arancio e la scorza di limone. Impastate fino a ottenere un composto liscio ed elastico.

Incorporate uvetta, canditi e pinoli, lavorando delicatamente per distribuirli uniformemente. L'impasto sarà piuttosto appiccicoso.

Formate una palla, adagiatela su una teglia foderata di carta forno e incidete una croce sulla superficie. Coprite e lasciate lievitare per 3-4 ore.

Cuocete a 170°C per circa 45-50 minuti, coprendo con alluminio a metà cottura se si scurisce troppo. Il pandolce è pronto quando, inserendo uno stecchino, esce asciutto.